La città politica (e non solo) alla luce del pensiero divergente

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CONSIGLI COMUNALI

Contatti: info@sanmarcoargentano-polis.it

 

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Ecce ancilla domini

28 maggio 2019 Così l’ancella fedele serve ancora nel palazzo. E rinnova gli aromi e gli unguenti per il bagno dell’imperatore. Lasciati fuori gli schiavi meno illustri per volere della plebe silenziosa, il resto si asside in consiglio e non leverà mai gli scudi contro il sovrano: alzeranno al cielo le mani (pena l’amputazione) in segno di premurosa e supina obbedienza. Minerva ha fatto scendere sull’emiciclo (quasi come lo Spirito Santo) il suo uccello simbolo: la civetta, così che il suo lamento notturno tenga sveglia la torma acquartierata alla bell’e meglio in retroguardia.

L’imperatore percorre in lungo e in largo la sala con passo nervoso: non si fida dei centurioni, né gira loro incautamente le spalle. L‘ancella li tiene a bada con il suo canto (si fa per dire) mentre guarda estatica il dio nelle pupille e sorveglia affinché non subisca attacchi da tergo. Le comparse fanno scena, riempiono gli spazi inutili, immobili come i loro neuroni in progressiva decadenza negli encefali dalla dimensione inversamente proporzionale alla loro massa corporea.

È appena stata sventata una congiura in tempi rapidi. Ma si sa che non occorrono armi speciali o strategie complesse quando si ha a che fare con congiurati che giurano fedeltà a giorni alterni

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Anche l’ultima porta si “serra”

 

 

 

 

image00421 maggio 2019 E così, anche i serramenti del laboratorio di analisi vengono “serrati”. Con questo proditorio atto politico-amministrativo si compie il già paventato progetto della totale “serrata” dell’ospedale civile di San Marco Argentano. So bene di non adoperare termini decisamente attuali e confacenti ad un eloquio moderno, ma sono rimasto istintivamente attratto dalla coniugazione del presente indicativo del verbo “serrare”. Provate anche voi: io serro, tu serri, egli…

Che volete? Il tempo passa ed è proprio una questione di tempo. Ma se il tempo richiama per allitterazione la parola tempismo, va detto che proprio il tempismo è venuto meno nella gestione del problema in argomento. Ricordo la vecchia ADiS (Associazione per la Difesa del Diritto alla Salute) fondata dal dr. Giancarlo Gallo, il dr. Andrea Caparelli, don Ennio Stamile

 

Impegno letterario

 

ORME

Note introduttive

di  MIMMA

MITIDIERI

 

 

 

 

 

Voli in dimensione altra

Raccolta di liriche

 

 

 

 

 

Presentazione

di opere letterarie

 

 

 

di Ginevra Conti Odorisio

Edizioni Scientifiche Italiane

 

 

 

 

 

di Antonio Guaglianone

Tip. PIPOLA -  Napoli

 

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Travestiti

 

di Leonaro Alario

Congedo Editore

15 maggio 2019 Chi, per mostrarsi in pubblico, avverte la necessità di travestirsi, la dice lunga sulla genuinità del personaggio o, se volete, del proprio io. Se si è attori, va bene. Ma per chi non lo è, ricorrere al mezzuccio plebeo di abusare, attraverso l’uniforme di rappresentanza, dell’immagine e dell’autorevolezza (oltre che della stima e del favore popolare) di una istituzione militare o paramilitare dello Stato italiano, significa nascondere l’intimo bisogno di mimetizzarsi in essa per occultare agli occhi dei semplici le macchie delle proprie colpe o la fisionomia non proprio adamantina di ciò che rappresenta. …

 

 

 

 

 

di Franco Chimenti

FIRENZE LIBRI

 

 

 

 

 

di Gerardo Leonardis

Edizioni del Convento

 

 

 

 

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Per l’infanzia

 

 

 

 

 

 

 

La satira e la storia

 

12 maggio 2019 image004Qual è la logica di mettere assieme la satira e la storia? Semplice. Entrambe camminano a braccetto quando bisogna dare un senso più ampio ai fenomeni sociali che rendono più “frizzante” la vita di una comunità.  E una competizione elettorale è un pretesto tra i più eclatanti per vivacizzare la vita della nostra cittadina, solitamente sonnecchiosa e pigra durante le innumerevoli giornate “ordinarie” di vita locale.  Siamo in campagna elettorale e si sprecano i tentativi di satireggiare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Opere di sintesi

 

 

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C‘era una volta

3 maggio 2019 Si era in tanti nelle sezioni. E non mi riferisco solo a quella del mio partito, che, in verità ricordo meglio delle altre anche se, in fondo, erano tutte piuttosto simili nell’ambientazione, ubicazione a parte. Erano le sezioni della fine del ‘900, anni del secolo in agonia, che stava per consegnare il testimone ai primi vagiti del terzo millennio. Tra le pareti tappezzate di manifesti che tenevano desta la memoria e stimolavano a percorrere la strada verso un futuro migliore (quanto meno diverso qualitativamente), un tavolo e tante sedie…

 

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Cittadinanza Critica

 

 

 

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Articoli

 

Il meglio di…

 

Dizionario politico di P.Chiaselotti

 

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Link esterni

LA PRIGIONE DELLE PAROLE RUBATE

 

di

Alessandro Gilioli

 

Una città normanna in Calabria

progettocomunesma

BLOG

del gruppo consiliare

PROGETTO COMUNE

 

Piazza Garibaldi, 7

San Marco Arg. (Cs)

0984 513469 - 329.9520409

ANTOLOGIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un addio

straziante

 

Quando Berta

filava

 

Abbiamo bestemmiato

in chiesa

 

Cattivi si nasce

o si diventa?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il destino di chiamarsi Virginia

 

Innamorarsi di se stessi

 

Addio con tenero rispetto

 

Una coincidenza raccapricciante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Evacuazione lampo!  E i lavori?

 

E adesso santificateli tutti

 

Oscurantismo e oscurità

 

I silenzi eloquenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tristezza, sconforto e speranza

 

Dopo la ministra, la solita minestra

 

Serra e l’apoteosi del “bitummo

 

La scuola restituita ai ragazzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto: “Adotta un consigliere”

 

Sindaco f.f.

 

Sentite cosa Fo…

 

Auguri, sindaco!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il totem

 

C’è modo e modo di uscire in prima pagina

 

Prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine

 

Basta solo essere donna?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così, per caso…

Mi sono trovato casualmente nella sala d’attesa di una struttura fisioterapica…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quo usque tandem…

 

“Pane sporco”

 

Giocare con la scuola è scorretto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Primo giorno di scuola (mancato)

 

Benvenuta, Commissaria

 

L’ospedale “sbranato” dagli incapaci

 

Uomo avvisato…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Questo sito nasce, con il nome di “sanmarcoargentano-polis”, nei primissimi giorni di maggio del 2013, per osservare e riferire un po’ di quanto si muove sulla scena politica della città di San Marco Argentano, prevalentemente nel palazzo comunale.

Balza agli occhi immediatamente che siamo di fronte ad uno scenario drammatico sul piano della qualità e della competenza, confuso e disorientato sul piano politico, scadente sul piano dell’autorevolezza nel contesto territoriale.

Calca la scena un cast di “attori” dalla innata predisposizione per la recita a soggetto, che un finto regista muove secondo un concetto di intercambiabilità perenne. Comparse e primi attori si confondono nel tira e molla delle cariche affidate secondo la “strategia” del pressappoco, per cui vengono ritirate, riaffidate, rimodulate, mollate e riprese tra entusiasmi e musonerie che fanno parte del canovaccio, come una scena da teatro dell’arte di qualche secolo fa.

Sembra di assistere ad una rappresentazione dell’opera dei “pupi”, con la differenza che il “saracino” qui è nel Palazzo, dove è entrato con le sue truppe allineate e coperte marciando all’inno di “Aggiungi un posto a tavola”.

Gli amici di ieri sono i nemici di oggi e Dio solo sa che cavolo saranno domani.

Il cielo ci è testimone, immobile come gli allineati