La città politica (e non solo) alla luce del pensiero divergente

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  CONSIGLI COMUNALI  

 

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Teorema (ovvero, “La lezione di Locri”)

21 marzo 2017 – E così, si definisce “sbirro” chiunque adotti un atteggiamento di rifiuto dei fenomeni malavitosi o, molto più semplicemente, si opponga, quand’anche solo verbalmente, al malaffare in genere, ivi comprese tutte le maneggionerie poco pulite e poco oneste che vengono messe in atto a danno dei cittadini inermi.

Il campionario di queste ultime è vario e variegato. A catalogarle non basterebbe un volume di dimensioni stratosferiche e, al di là della già nota terminologia giudiziaria, occorrerebbe la messa in campo di una creatività straordinaria per inventare nomi e definizioni, nonché situazioni e circostanze, che imporrebbero numerose appendici ai codici (civile e penale, nonché delle rispettive procedure) già di per sé abbondantemente corposi. …

 

Impegno letterario

 

ORME

Note introduttive

di  MIMMA

MITIDIERI

 

 

 

 

 

Voli in dimensione altra

Raccolta di liriche

 

 

 

 

 

Presentazione

di opere letterarie

 

 

 

di Ginevra Conti Odorisio

Edizioni Scientifiche Italiane

 

 

 

 

 

di Antonio Guaglianone

Tip. PIPOLA -  Napoli

 

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di Leonaro Alario

Congedo Editore

Nemo dat quod non habet

 

1° febbraio 2017 – Ero studente, non ancora maggiorenne. Occupavo image004un banco, necessariamente defilato sulla destra della cattedra per ragioni di spazio, in un’aula che ospitava la classe terminale della mia scuola superiore, circondato dalla naturale esuberanza di una trentina di studenti che, come me, confidavano [ahimè!] nei successi scolastici sperando che fossero forieri di altrettanti successi nella vita. …

 

 

 

 

di Franco Chimenti

FIRENZE LIBRI

 

 

 

 

 

di Gerardo Leonardis

Edizioni del Convento

 

 

 

 

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Per l’infanzia

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi ha vinto

 

5 dicembre 2016 - Chi ha vinto? Non ha vinto nessuno! Il referendum popolare indetto dal governo Renzi, che ha chiamato il popolo italiano a scegliere, con un SI o un No sull’approvazione di una nutrita serie di articoli volti a cambiare la fisionomia della carta costituzionale, posta a fondamento dello Stato repubblicano, si è concluso, com’era prevedibile, con una schiacciante vittoria del NO. Come mai? – ci chiediamo. L’Italia è un Paese eminentemente conservatore o hanno giocato fattori diversi per il verificarsi di due fenomeni non sempre usuali in una campagna referendaria: la grande affluenza alle urne e il rigetto delle proposte di cambiamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Opere di sintesi

 

 

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Formarsi un’opinione

image00430 novembre 2016 – «Se ne sentono di tutti i colori!» è l’espressione che si sente dire da ogni parte ascoltando la gente per strada, gli amici al bar o nei salotti, gli avventori e gli esercenti durante l’incombenza della spesa quotidiana, gli ascoltatori (o spettatori) delle più disparate emittenti radiofoniche e televisive al di là di quelle paludate e altisonanti, che ospitano piccoli e grandi personaggi fautori del SI o del NO al referendum costituzionale, per il quale andremo ad esprimerci, nella qualità di cittadini, il 4 dicembre prossimo. Non parliamo, poi, della colonizzazione del web, che parla a tutti per parlare a ciascuno e lo fa quasi sempre con toni di saccenteria gratuita e con un linguaggio spesso assimilabile a quello di un carrettiere …

 

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Cittadinanza Critica

 

 

 

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Articoli

 

Il meglio di…

 

Dizionario politico di P.Chiaselotti

 

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A volte ritornano

Cattivi si nasce o si diventa?

Dopo la cattiveria,

‘a ciutìa!

 

 

20 ottobre 2016 – Il titolo è ispirato al celebre libro di Stephen King - il primo - che l’autore stesso ci presenta con una prefazione, nella quale si legge, tra l’altro, un’espressione di questo tipo: ««... è ancora buio e sta piovendo... C'è qualcosa che ti voglio mostrare, qualcosa che voglio che tu tocchi. …» E sull’ospedale di San Marco non ha mai smesso di piovere da quando il dio delle tempeste lo ha collocato al centro dell’occhio del ciclone, nel vortice degli interessi di parrocchia fatti passare per ragion di Stato.

15 ottobre 2016 – Può capitare a chiunque di svegliarsi troppo presto una mattina e, trasgredendo l’abitudine inveterata di aprire le pagine di qualche saggio appena comparso sul mercato editoriale, accendere il computer ed effettuare una ricerca annoiata - ma distensiva – tra le pagine dei social network che, da un attimo all’altro, si moltiplicano e si ampliano con velocità esponenziale. …

31 agosto 2016 – C’è voluta tanta cattiveria (e che cattiveria!) per chiudere l’ospedale di San Marco. Non c’erano ragioni valide alla base del provvedimento di chiusura. C’era solo malignità, coscienza sporca, interessi inconfessabili che nulla avevano di proiezione positiva sulla popolazione. Così, quindi, senza ragioni, senza una logica evidente e senza la minima esitazione, l’ospedale è stato chiuso…

 

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Link esterni

 

LA PRIGIONE DELLE PAROLE RUBATE

 

di

Alessandro Gilioli

 

Una città normanna in Calabria

progettocomunesma

BLOG

del gruppo consiliare

PROGETTO COMUNE

 

Piazza Garibaldi, 7

San Marco Arg. (Cs)

0984 513469 - 329.9520409

 

 

ANTOLOGIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il destino di chiamarsi Virginia

 

Innamorarsi di se stessi

 

Addio con tenero rispetto

 

Una coincidenza raccapricciante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Evacuazione lampo!  E i lavori?

 

E adesso santificateli tutti

 

Oscurantismo e oscurità

 

I silenzi eloquenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tristezza, sconforto e speranza

 

Dopo la ministra, la solita minestra

 

Serra e l’apoteosi del “bitummo

 

La scuola restituita ai ragazzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto: “Adotta un consigliere”

 

Sindaco f.f.

 

Sentite cosa Fo…

 

Auguri, sindaco!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il totem

 

C’è modo e modo di uscire in prima pagina

 

Prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine

 

Basta solo essere donna?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così, per caso…

Mi sono trovato casualmente nella sala d’attesa di una struttura fisioterapica…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quo usque tandem…

 

“Pane sporco”

 

Giocare con la scuola è scorretto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Primo giorno di scuola (mancato)

 

Benvenuta, Commissaria

 

L’ospedale “sbranato” dagli incapaci

 

Uomo avvisato…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Informativa sulla privacy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo sito nasce, con il nome di “sanmarcoargentano-polis”, nei primissimi giorni di maggio del 2013, per osservare e riferire un po’ di quanto si muove sulla scena politica della città di San Marco Argentano, prevalentemente nel palazzo comunale.

Balza agli occhi immediatamente che siamo di fronte ad uno scenario drammatico sul piano della qualità e della competenza, confuso e disorientato sul piano politico, scadente sul piano dell’autorevolezza nel contesto territoriale.

Calca la scena un cast di “attori” dalla innata predisposizione per la recita a soggetto, che un finto regista muove secondo un concetto di intercambiabilità perenne. Comparse e primi attori si confondono nel tira e molla delle cariche affidate secondo la “strategia” del pressappoco, per cui vengono ritirate, riaffidate, rimodulate, mollate e riprese tra entusiasmi e musonerie che fanno parte del canovaccio, come una scena da teatro dell’arte di qualche secolo fa.

Sembra di assistere ad una rappresentazione dell’opera dei “pupi”, con la differenza che il “saracino” qui è nel Palazzo, dove è entrato con le sue truppe allineate e coperte marciando all’inno di “Aggiungi un posto a tavola”.

Gli amici di ieri sono i nemici di oggi e Dio solo sa che cavolo saranno domani.

Il cielo ci è testimone, immobile come gli allineati